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Fiscalità e adempimenti

5 per mille 2026: come iscriversi, riceverlo e rendicontarlo

Il 5 per mille richiede attenzione su iscrizione e rendicontazione. Le scadenze chiave, i sei errori più frequenti e un modo concreto per comunicarlo ai tuoi tesserati.

02 marzo 2026

5 per mille 2026: come iscriversi, riceverlo e rendicontarlo

Il codice fiscale sulla locandina non basta a ricevere il 5 per mille. L'associazione deve rientrare tra i beneficiari, essere correttamente accreditata e mantenere i requisiti; dopo l'incasso, deve documentare come ha utilizzato il contributo.

Nel 2026 il percorso degli enti del Terzo settore passa dal RUNTS, mentre quello delle associazioni sportive dilettantistiche ammesse al beneficio segue la procedura del CONI. Le due strade hanno presupposti diversi e non vanno sovrapposte.

Chi può accedere

Per gli ETS la categoria comprende gli enti iscritti al RUNTS, con l'esclusione delle imprese sociali costituite in forma societaria, salvo le cooperative sociali. L'iscrizione al Registro consente di verificare la qualifica, ma l'accreditamento al 5 per mille richiede la relativa scelta nella procedura.

Per lo sport il beneficio riguarda determinate ASD, non indistintamente tutte le ASD e SSD. L'associazione deve svolgere le attività di interesse sociale individuate dalla disciplina e possedere i requisiti dichiarati nella domanda. La sola iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche non rende qualsiasi ente sportivo beneficiario.

L'accreditamento nel 2026

Un ETS presenta la richiesta attraverso il RUNTS, compilando la sezione dedicata al 5 per mille e fornendo i dati richiesti. Per una ASD il riferimento è invece la procedura annuale pubblicata dal CONI, con il modello e i canali indicati nelle istruzioni.

Prima di ripresentare una domanda, controlla l'elenco permanente pertinente e la correttezza dei dati dell'ente. Chi risulta già accreditato e mantiene i requisiti non deve ripetere ogni anno l'iscrizione come se fosse un nuovo beneficiario. Restano però da comunicare le variazioni rilevanti secondo la procedura applicabile.

Dalle scelte dei contribuenti all'incasso

L'accreditamento permette ai contribuenti di destinare il 5 per mille all'ente, indicando il suo codice fiscale nella categoria corretta della dichiarazione. Il risultato dipende dalle scelte ricevute e dalle regole di riparto, non da un importo garantito al momento dell'iscrizione.

La pubblicazione degli elenchi e l'erogazione seguono i tempi delle amministrazioni competenti. Non conviene inserire una data di incasso certa nel bilancio preventivo soltanto perché la campagna si è conclusa. Verifica gli elenchi ufficiali, l'importo assegnato e le istruzioni per comunicare o aggiornare l'IBAN.

Le coordinate devono essere riferite all'ente e mantenute aggiornate nel canale previsto per la sua categoria. Quando arriva il pagamento, registra data, importo e annualità del contributo: da quella data parte il termine per la rendicontazione.

Come rendicontare il contributo

Tutti i beneficiari devono redigere il rendiconto e una relazione illustrativa entro un anno dalla ricezione delle somme. Il documento deve mostrare le spese finanziate e spiegare il collegamento con le attività dell'associazione. Non basta riportare il contributo tra le entrate del rendiconto annuale.

Le fatture, le ricevute e le altre prove di spesa devono essere riconducibili agli impieghi dichiarati. Una registrazione separata del contributo aiuta a evitare che la stessa spesa venga attribuita a più finanziamenti; non equivale a un obbligo generale di aprire un conto corrente dedicato.

I canali di trasmissione cambiano secondo l'amministrazione: gli ETS interessati utilizzano la piattaforma ministeriale; le ASD seguono quella del Dipartimento per lo sport e le relative istruzioni. La soglia non va interpretata come “oltre 20.000”: un contributo esattamente pari a 20.000 euro comporta gli obblighi aggiuntivi.

La gestione dopo l'incasso

La segreteria può predisporre un fascicolo che raccolga accredito, progetto o attività finanziata, documenti di spesa e rendiconto. Il tesoriere aggiorna le registrazioni durante l'utilizzo delle somme, così da non dover ricostruire tutto alla scadenza.

Le somme del 5 per mille non possono finanziare la pubblicità delle campagne per raccogliere lo stesso 5 per mille. Se parte del contributo non è ancora stata utilizzata, non va nascosta nel rendiconto: occorre verificare nelle linee guida applicabili come documentare l'eventuale accantonamento e la successiva spesa.

Le fonti

Una nota importante

La guida distingue le procedure degli ETS e delle ASD. Per l'accreditamento e gli obblighi legati a un contributo ricevuto, verifica la categoria dell'ente e le istruzioni dell'amministrazione competente con il commercialista.

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