Responsabile safeguarding e modello organizzativo: cosa serve davvero a una piccola ASD
Modello organizzativo, codice di condotta e nomina del responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni sono obblighi pienamente in vigore per le ASD affiliate. Cosa devi avere, chi lo approva, e cosa si rischia a non averlo.
13 settembre 2026
Un genitore deve segnalare un comportamento che lo preoccupa, ma non trova il contatto della persona incaricata. L'associazione ha approvato i documenti sulla tutela degli sportivi; manca però il passaggio che li rende utilizzabili da chi frequenta le attività.
Per una piccola ASD, gli adempimenti di safeguarding devono tradursi in responsabilità chiare, procedure accessibili e informazioni ai tesserati. Il modello organizzativo, il codice di condotta e la nomina del responsabile svolgono funzioni diverse e devono funzionare insieme.
L'inosservanza può comportare conseguenze disciplinari secondo le regole dell'organismo affiliante. Occorre quindi verificare i documenti applicabili alla propria associazione, senza attribuire a ogni violazione una sanzione unica e automatica.
Da dove nasce l'obbligo
La normativa e il sistema sportivo richiedono misure per prevenire abusi, violenze e discriminazioni. Il contenuto operativo viene definito dalle linee guida dell'organismo al quale l'associazione è affiliata: sono queste il primo documento da consultare quando si prepara o si aggiorna il modello.
Per i modelli, la scadenza va ricostruita a partire dalla comunicazione delle linee guida del proprio ente. Per un'associazione già affiliata che non ha completato gli adempimenti, il controllo deve quindi riguardare sia i documenti adottati sia le comunicazioni e le procedure ancora mancanti.
I tre elementi obbligatori
Il modello organizzativo e di controllo
Il modello descrive come l'associazione previene e gestisce i rischi nelle proprie attività. Deve essere conforme alle linee guida dell'organismo affiliante e adattato a tesserati, luoghi, incarichi e modalità di lavoro effettivi.
Un testo predisposto per una struttura diversa può assegnare funzioni che nell'associazione non esistono o lasciare scoperti passaggi importanti. Prima di approvarlo, verifica quindi chi svolgerà ogni compito e come verrà controllata la sua attuazione.
Se l'ente ha già un modello ai sensi del D.Lgs. 231/2001, i presìdi sportivi vanno coordinati con quel sistema secondo la disciplina applicabile.
Il codice di condotta
Il codice stabilisce i comportamenti richiesti a tesserati, tecnici, dirigenti e accompagnatori. Deve rendere comprensibili le regole e il percorso di segnalazione, così che chi partecipa alle attività sappia come rivolgersi alla persona competente.
Il responsabile
La nomina va formalizzata dall'organo competente secondo statuto e regole dell'organismo affiliante, normalmente il consiglio direttivo. Il verbale deve rendere identificabili la persona scelta, l'incarico e la sua decorrenza.
Competenza, autonomia e indipendenza devono essere valutate rispetto ai compiti effettivi. Un ruolo operativo o di vertice può creare un conflitto; eventuali incompatibilità e requisiti specifici vanno controllati nelle regole applicabili.
Quando consentito, una persona esterna o un incarico condiviso tra più enti può aiutare una piccola associazione. Prima di adottare questa soluzione, verifica compatibilità, disponibilità e capacità di seguire tutte le realtà coinvolte: la sola nomina non garantisce che l'incarico sia svolto adeguatamente.
Gli adempimenti più trascurati
Dopo l'approvazione, modello e codice devono entrare nell'organizzazione delle attività. La segreteria deve sapere dove reperirli, quali informazioni consegnare e come aggiornare i contatti del responsabile.
- Pubblicità e contatti. Rendi disponibili i documenti e il nominativo del responsabile con i suoi recapiti, seguendo le forme richieste dalle linee guida, comprese pubblicazione sul sito e affissione dove previste.
- Comunicazioni all'organismo affiliante. Trasmetti adozione del modello e nomina attraverso i canali richiesti, conservando prova dell'invio.
- Informazioni ai tesserati. Prepara le comunicazioni sul modello e sui contatti, anche per chi esercita la responsabilità genitoriale, secondo la procedura di tesseramento applicabile.
- Formazione. Organizza gli incontri e gli aggiornamenti richiesti e conserva traccia della partecipazione.
- Revisione periodica. Verifica procedure, rischi e recapiti quando cambiano persone, attività o linee guida, rispettando le scadenze previste dall'organismo.
Controlla anche il canale per ricevere le segnalazioni: deve essere riconoscibile e gestito con riservatezza, secondo le procedure applicabili. Un indirizzo pubblicato ma non presidiato può interrompere il percorso proprio nel momento in cui serve.
Le proposte di luglio 2026
Nel luglio 2026 CONI e Consiglio nazionale dei commercialisti hanno presentato il lavoro della commissione paritetica sulle questioni applicative della riforma. Tra i temi affrontati figurano modelli proporzionati alla dimensione e al rischio dell'ente, schemi semplificati per le piccole ASD e SSD e formazione delle figure incaricate della tutela.
Per un'associazione piccola, la proporzionalità serve a costruire procedure che possano essere realmente applicate. Gli sviluppi del lavoro istituzionale vanno però verificati nei documenti recepiti dal proprio organismo: una proposta di semplificazione non autorizza, da sola, a sospendere gli adempimenti.
Il controllo prima della stagione
Prima dell'avvio delle attività, confronta i documenti con l'organizzazione attuale. Il controllo deve permettere di individuare il passaggio da completare e la persona che se ne occuperà.
- Modello e codice sono conformi alle linee guida applicabili e descrivono le attività effettive?
- Le approvazioni e la nomina del responsabile sono documentate secondo le procedure previste?
- I requisiti e l'indipendenza della persona incaricata sono stati verificati?
- Le comunicazioni all'organismo affiliante sono state completate?
- Documenti, nominativo e contatti sono disponibili nelle forme richieste?
- Tesserati e genitori ricevono le informazioni previste?
- Segnalazioni, formazione e aggiornamenti hanno incaricati e procedure definite?
Conserva il risultato della verifica e assegna gli interventi ancora necessari. In questo modo gli adempimenti restano collegati alla gestione della stagione, anche quando cambiano le persone che li seguono.
Le fonti
- D.Lgs. 39/2021, articolo 16
- D.Lgs. 36/2021, articolo 33, comma 6
- Comunicazione CONI sulla proroga della nomina, pubblicata da FIPAV
- CSI, indicazioni operative per le proprie affiliate
- CONI, relazione della commissione paritetica sui modelli e sul safeguarding
Una nota importante
Gli obblighi operativi dipendono dalle linee guida del tuo organismo affiliante. Prima di adottare o aggiornare i documenti, verifica le disposizioni vigenti dell'ente; per questioni applicative complesse rivolgiti a un professionista di diritto sportivo.