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Sport dilettantistico

Compensi sportivi 2026: come pagare istruttori e collaboratori senza sbagliare

Le soglie a 5.000 e 15.000 euro, la CU, il nuovo codice ESENZSPORT, il bonus 50% INPS e l'autocertificazione: la guida chiara per chi gestisce una ASD.

13 marzo 2026

Compensi sportivi 2026: come pagare istruttori e collaboratori senza sbagliare

Pagare un istruttore o un collaboratore sportivo nel 2026 richiede attenzione. Tra la soglia INPS a 5.000 euro, quella IRPEF a 15.000, la CU, il bonus contributivo del 50% e il nuovo codice in fattura elettronica, i passaggi da seguire sono diversi. Ecco una guida chiara per chi gestisce una ASD senza avere alle spalle un ufficio amministrativo.

Per un inquadramento aggiornato della riforma del lavoro sportivo, un buon punto di partenza è la panoramica di Cantiere Terzo Settore, mentre per gli aspetti tecnici della fattura elettronica nello sport è utile la sintesi dello Sportello Fiscale-Legale FIP.

Il quadro 2026 in quattro righe

Il lavoro sportivo dilettantistico autonomo (co.co.co sportivo) ha due soglie distinte: 5.000 euro per i contributi INPS e 15.000 euro per l'IRPEF. Sotto la prima non ci sono contributi, sotto la seconda non ci sono ritenute, sopra si entra in tassazione ordinaria solo sulla parte eccedente.

Le due soglie da tenere insieme

Sotto i 5.000 euro all'anno

Il collaboratore non versa contributi INPS e l'associazione non applica ritenute IRPEF. Servono un contratto scritto e l'autocertificazione del collaboratore sui compensi già percepiti da altre ASD.

Tra 5.000 e 15.000 euro

Scattano i contributi INPS (gestione separata) sulla parte eccedente i 5.000 euro. Non si applicano ancora ritenute IRPEF. La ripartizione tipica dei contributi è 2/3 a carico dell'ASD e 1/3 a carico del collaboratore.

Oltre i 15.000 euro

Sulla parte eccedente si applica la tassazione IRPEF ordinaria con ritenuta d'acconto. Quando un collaboratore supera abitualmente questa soglia, vale la pena valutare con il commercialista il passaggio a un inquadramento diverso (lavoro subordinato sportivo o partita IVA).

Il bonus 50% INPS fino al 31 dicembre 2027

Per accompagnare la fase di avvio della riforma, è previsto uno sconto del 50% sui contributi INPS dovuti dalle ASD e SSD per i primi cinque anni di rapporto, operativo fino al 31 dicembre 2027. È un vantaggio concreto per le società che hanno molto lavoro sportivo.

L'autocertificazione del collaboratore

È un passaggio importante. L'autocertificazione va fatta firmare a ogni collaboratore a inizio rapporto, perché la soglia di esenzione si calcola sulla somma dei compensi percepiti da tutte le ASD e SSD, non solo dalla tua. Senza questa informazione non è possibile calcolare correttamente quanto del suo compenso risulta esente.

CU 2026: quando emetterla

La Certificazione Unica va emessa ogni anno per i collaboratori sportivi che hanno percepito dall'associazione oltre 5.000 euro. Sotto questa soglia la CU non è obbligatoria, ma molte associazioni preferiscono emetterla comunque per trasparenza e continuità documentale. I dettagli operativi per il 2026 sono ben riassunti nella guida del CAF Centro Fiscale.

Il codice "ESENZSPORT" dal 15 maggio 2026

Novità operativa: dal 15 maggio 2026, per i compensi sportivi dilettantistici fatturati elettronicamente (tipicamente le SSD con partita IVA), si utilizza il nuovo codice natura "ESENZSPORT". I gestionali di fatturazione andranno aggiornati per supportarlo.

Premi sportivi: torna la soglia 300 euro (DL 38/2026)

Il DL 38/2026 ha reintrodotto la soglia di 300 euro entro la quale i premi sportivi dilettantistici sono esenti da ritenuta. La misura è valida dal 28 marzo 2026 al 31 dicembre 2026 (salvo proroghe).

Co.co.co amministrativo-gestionale

Il co.co.co è utilizzabile anche per collaborazioni amministrative in ASD e SSD (segreteria, tesseramento, contabilità), con regole proprie. È una strada da valutare caso per caso, meglio con il supporto del commercialista.

Cinque cose a cui fare attenzione

  1. Far firmare l'autocertificazione al collaboratore a inizio rapporto.
  2. Tracciare tutti i pagamenti del singolo collaboratore per monitorare le soglie nel tempo.
  3. Programmare per tempo l'emissione della CU a fine anno.
  4. Utilizzare sempre modalità di pagamento tracciabili.
  5. Aggiornare i contratti tipo ai riferimenti normativi 2026.