Tesserati Tesserati
RUNTS e Terzo Settore

Iscriversi al RUNTS nel 2026: una guida alla scelta

Il RUNTS non è per tutte le associazioni, ma restare fuori dal 2026 ha un peso maggiore rispetto al passato. Una tabella in sei domande per decidere con calma.

19 febbraio 2026

Iscriversi al RUNTS nel 2026: una guida alla scelta

Un'associazione che sta valutando l'iscrizione al RUNTS deve confrontare le opportunità con gli impegni che la nuova qualifica comporta. Accesso al 5 per mille, agevolazioni e rapporti con le amministrazioni pubbliche possono essere rilevanti, ma non sono benefici automatici da sommare senza condizioni.

Il Registro unico nazionale del Terzo settore attribuisce la qualifica di ETS agli enti che possiedono i requisiti. Non è il registro generale di tutte le associazioni e non sostituisce il RASD per il riconoscimento sportivo. La scelta dipende quindi dalle attività effettive e dal modo in cui l'ente intende organizzarle.

Che cosa significa diventare ETS

L'ente deve perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale senza scopo di lucro e svolgere le attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo settore. Lo statuto deve essere coerente con questo quadro e con la categoria richiesta.

La qualifica comporta obblighi di gestione, rendicontazione e trasparenza. Un'associazione può svolgere attività commerciali, ma deve valutarne condizioni e conseguenze fiscali: essere ETS non equivale a essere sempre fiscalmente non commerciale.

Dal 2026 è pienamente operativa la disciplina fiscale del Titolo X per gli enti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare. Prima di chiedere l'iscrizione, occorre quindi esaminare come vengono finanziate le attività e quale regime potrà applicarsi, invece di confrontare soltanto i costi della pratica.

La sezione da scegliere

Il RUNTS comprende sette sezioni: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti del Terzo settore. APS, ODV e “altri ETS” non sono denominazioni intercambiabili.

Per APS e ODV contano, tra gli altri requisiti, la composizione della base associativa e il ricorso prevalente all'attività volontaria degli associati, secondo la disciplina della categoria. Il fatto di organizzare attività culturali non basta a diventare APS, così come avere alcuni volontari non basta a diventare ODV.

La verifica deve riguardare ciò che l'ente fa e come lo fa: destinatari delle attività, apporto dei volontari, eventuali lavoratori e fonti delle entrate. Una sezione scelta soltanto per un vantaggio fiscale può risultare incompatibile con l'organizzazione reale.

Le opportunità e i loro requisiti

Gli ETS possono accedere al 5 per mille nella categoria prevista, effettuando il relativo accreditamento. Questo non significa che ogni beneficiario del 5 per mille debba essere iscritto al RUNTS: le ASD che possiedono i requisiti specifici seguono una procedura diversa.

Le erogazioni liberali possono beneficiare delle agevolazioni previste per gli enti e i donatori che ne rispettano le condizioni. Non ogni pagamento all'associazione è però una donazione: il prezzo di un corso o di un servizio deve essere trattato secondo la sua natura.

Co-programmazione, co-progettazione e convenzioni con le amministrazioni pubbliche hanno a loro volta presupposti e procedure proprie. L'iscrizione consente di rientrare nel relativo quadro, ma non garantisce l'assegnazione di contributi o incarichi.

Gli obblighi dopo l'iscrizione

L'ente deve mantenere i requisiti, tenere i libri sociali richiesti e redigere il documento contabile previsto dalla propria dimensione e forma. Vanno gestiti inoltre gli aggiornamenti del Registro e, quando ricorrono le condizioni, gli obblighi di controllo e di revisione.

Per un piccolo ente questi impegni possono essere sostenibili, purché sia chiaro chi se ne occupa. Prima dell'iscrizione è utile individuare la persona che prepara i dati, chi verifica i documenti e chi presenta i depositi.

Come presentare la domanda

La domanda ordinaria si presenta attraverso il portale RUNTS, da parte del soggetto legittimato e con gli strumenti di identificazione e sottoscrizione richiesti. Occorrono gli atti e le informazioni previsti per l'ente: atto costitutivo, statuto aggiornato, dati degli organi e gli altri documenti richiesti dalla procedura.

Prima dell'invio, controlla che denominazione, codice fiscale, sede e rappresentante siano coerenti nei diversi atti. Eventuali richieste di integrazione dell'ufficio devono essere seguite nei tempi indicati: la preparazione dei documenti evita che l'iscrizione resti ferma per informazioni mancanti.

Le imprese sociali seguono il procedimento attraverso il Registro delle imprese. Non tutte le categorie del RUNTS entrano quindi con la stessa domanda ordinaria presentata dall'associazione.

La valutazione prima della decisione

La scelta può essere preparata con tre documenti: una descrizione delle attività reali, il rendiconto delle entrate e dei costi e lo statuto vigente. Da questi elementi emerge se i requisiti sono presenti, quale sezione è appropriata e quali modifiche organizzative servono.

Il confronto con il commercialista deve includere anche l'alternativa di restare esterni al RUNTS, valutata secondo la disciplina applicabile nel 2026. La convenienza non dipende dalla sola iscrizione: dipende dal rapporto tra attività, entrate, opportunità concretamente utilizzabili e capacità di rispettare gli obblighi.

Le fonti

Una nota importante

La guida serve a preparare la scelta, non a individuare un regime valido per tutte le associazioni. Statuto, qualifica e trattamento delle singole attività vanno esaminati con il professionista che segue l'ente.

Da leggere anche