Iscriversi al RUNTS nel 2026: conviene? Una guida alla scelta
Il RUNTS non è per tutte le associazioni, ma restare fuori dal 2026 ha un peso maggiore rispetto al passato. Una tabella in sei domande per decidere con calma.
19 febbraio 2026
Iscriversi al RUNTS nel 2026 non è automatico, e non è nemmeno la scelta giusta per tutte le associazioni. Allo stesso tempo, con le nuove regole fiscali, restare fuori ha un peso maggiore rispetto al passato. Ecco una guida ragionata per decidere con il giusto tempo e le giuste informazioni.
Per una panoramica approfondita, il riferimento principale è la guida di Cantiere Terzo Settore sulla piattaforma RUNTS, insieme al portale ufficiale del Ministero del Lavoro.
Il RUNTS non è per tutti
Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore raccoglie gli enti che, per natura e attività, fanno parte del Terzo Settore disciplinato dal D.Lgs. 117/2017. L'iscrizione è volontaria: un'associazione culturale o una ASD non sono tenute a iscriversi. Chi però resta fuori, dal 2026, non accede ai regimi forfetari specifici previsti dagli articoli 80 e 86 CTS, alla detrazione o deduzione delle donazioni, al 5x1000 e a diversi contributi pubblici dedicati.
Le quattro qualifiche tra cui scegliere
APS - Associazione di Promozione Sociale
Per le associazioni che svolgono attività di interesse generale a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, con una componente prevalente di volontariato. Accede al regime forfetario dell'articolo 86 CTS fino a 85.000 euro di ricavi commerciali. È la qualifica più diffusa.
ODV - Organizzazione di Volontariato
Per le associazioni con attività prevalentemente gratuita a favore di terzi. I requisiti sono più stringenti, in particolare sulla composizione della base sociale (maggioranza assoluta di volontari), ma i benefici sono più ampi.
ETS generico
Per chi non rientra nelle categorie specifiche ma svolge una delle 26 attività di interesse generale elencate nell'articolo 5 CTS.
Impresa sociale
Per gli enti che svolgono in modo stabile un'attività di impresa in settori di interesse generale, con regole specifiche sulla destinazione degli utili e sugli assetti societari.
Cosa guadagni dall'iscrizione
- Accesso ai regimi forfetari dedicati (articoli 80 e 86 CTS)
- Detraibilità o deducibilità delle donazioni ricevute, che diventa un incentivo per chi dona
- Accesso al 5x1000
- Contributi pubblici riservati agli ETS
- Maggiore credibilità verso enti pubblici, fondazioni e sponsor
Cosa ti costa
- Adeguamento dello statuto ai requisiti CTS (entro il 30 giugno 2026 per gli ETS già iscritti)
- Bilancio secondo gli schemi ministeriali (modello A o B), da depositare entro il 30 settembre
- Bilancio sociale se i ricavi superano 1 milione di euro
- Registro volontari con assicurazione obbligatoria
- Maggiori obblighi di trasparenza e pubblicazione
Tabella decisionale in sei domande
- Le nostre attività rientrano nell'articolo 5 CTS? Se no, non è possibile iscriversi.
- Abbiamo volontari attivi? Utile in particolare per ODV e APS.
- Abbiamo ricavi commerciali sotto gli 85.000 euro? In questo caso APS o ODV possono usare il forfetario.
- Riceviamo donazioni private? L'iscrizione le rende fiscalmente incentivate per il donatore.
- Vogliamo accedere al 5x1000? Serve l'iscrizione.
- Abbiamo risorse interne (o del commercialista) per gestire gli adempimenti aggiuntivi?
I casi più comuni
Associazione culturale piccola con soli soci. Spesso conviene non iscriversi, se non ci sono donazioni o contributi pubblici in vista. Resta "associazione generica" ex articolo 36 c.c. con la normativa ordinaria.
ASD che fa anche attività sociale. Valutare la doppia iscrizione RASD + RUNTS solo quando l'attività sociale è una componente significativa, non marginale.
Ex Onlus. Per mantenere la continuità dei benefici serve iscriversi entro il 31 marzo 2026. Oltre quella data la qualifica si perde e segue la devoluzione del patrimonio prevista dalla normativa.